Vignola Grandi Idee

Vignola... una città da vedere e da gustare

Vignola, capitale delle Terre di Castelli

COSE DA VEDERE

ROCCA DI VIGNOLA Un tempo roccaforte, fungeva da bastione e punto di aggregazione per gli abitanti, successivamente fu trasformata in elegante residenza quattrocentesca. Nel corso dell'Ottocento vi hanno trovato sede le istituzioni politiche e sociali della città: il Municipio, la Biblioteca. Oggi è prestigioso contenitore di eventi culturali di rilievo, di proprietà della Fondazione di Vignola. Per visite e informazioni Tel. 059.775246. info@roccadivignola.it oppure www.roccadivignola.it

PALAZZO BAROZZI - SCALA A CHIOCCIOLA Elegante palazzo rinascimentale realizzato per volere dei Contrari su progetto dell’architetto Jacopo Barozzi detto "Il Vignola". Presenta all'interno la Scala a chiocciola a struttura elicoidale, autoportante, affrescata dai pittori modenesi Fermo Forti e Angelo Forghieri. Per informazioni Ufficio Sport e Turismo del Comune di Vignola. Tel. 059.777606 - 059.777713.

MUSEO CIVICO Comprende due itinerari: il percorso mineralogico e quello paleontologico; quest'ultimo ricco di reperti introduce alla storia dei fossili. Interessanti le testimonianze del "Panaro a Vignola", con i reperti di età pliocenica: la mandibola di un tapiro ed un fossile di ungulato. Per informazioni Tel. 059.777706 - cultura@comune.vignola.mo.it. Prenotazione visite scolastiche: Tel. 059.777550.

SALOTTO MURATORI - SPAZIO ESPOSITIVO Nella casa dove il 21 ottobre 1672 nacque Ludovico Antonio Muratori, è stato riaperto al pubblico lo "studiolo" del celebre storico e letterato. Il piano terreno è adibito a spazio espositivo ed ospita da settembre a giugno, con cadenza quindicinale, mostre personali e collettive di artisti provenienti da tutta Italia, organizzate dall'Associazione Culturale "Amici dell'Arte" di Vignola.

CHIESA PLEBANA Dedicata ai Santi Nazario e Celso, presenta una facciata in stile classico con colonnati e capitelli corinzi. Nell'interno a tre navate si conservano dipinti di Elisabetta Sirani, Francesco Stringa e Narciso Malatesta e una Pietà in bronzo dorato dello scultore vignolese Ivo Soli.

SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DELLA PIEVE La tradizione lo vuole edificato dal re Longobardo Liutprando sulle fondamenta di un tempio pagano. All'interno si trova una statua raffigurante la Madonna in trono con il bambino oggetto di grande venerazione.

TEATRO FABBRI Donato dalla Famiglia Fabbri al Comune di Vignola è stato inaugurato nel 2010. Ospita una stagione di spettacoli ricca e articolata gestita da Emilia Romagna Teatro. Tel. 059.9120911 - 328.7291435. teatrofabbrivignola@emi lia romagnateatro.it

BIBLIOTECA "FRANCESCO SELMI" Inaugurata nel maggio 2006, copre una superficie di 3.000 mq. Il nucleo originario della Biblioteca proveniva dal Convento dei Cappuccini, trasferito al Comune in età napoleonica. Nell'atrio si trovano due importanti opere d'arte: una spirale della serie di Fibonacci (il più grande matematico italiano del medioevo), simbolo del sapere scientifico ed una colonna su cui l'artista Nanni Balestrini ha inciso incipit di autori importanti, simbolo del sapere letterario. Tel. 059.771093 info@auris.it

 

COSE DA GUSTARE

TORTA BAROZZI Originariamente chiamata "Torta Nera" viene denominata Torta Barozzi nel 1907 quando Vignola si apprestava a celebrare i quattro secoli dalla nascita dell'illustre architetto  vignolese Jacopo Barozzi. Il segreto della sua bontà è nascosto nella qualità e nella proporzione degli ingredienti e nella successione delle fasi della lavorazione che la rendono un dolce inimitabile.

LA CILIEGIA "MORETTA" È la ciliegia più famosa e più caratteristica della zona, tenera e di medie dimensioni, con buccia quasi nera, polpa di colore rosso cupo e succo dolce e saporito. La sua presenza sul territorio modenese risale alla fine dell'ottocento.

ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI MODENA Risultato di un lungo e delicato processo di invecchiamento si presenta con una densità apprezzabile, di colore bruno scuro, limpido e lucente; il sapore è dolce e agro, ben equilibrato. La ricetta, tramandata nel corso dei secoli, è rimasta sempre la stessa: mosto bollito di Trebbiano fatto invecchiare per molti anni (da un minimo di 12 fino a 25 e oltre) in botti di legno.

PARMIGIANO REGGIANO Le inimitabili caratteristiche del Parmigiano-Reggiano nascono da un profondo legame con il territorio. La stagionatura minima è di dodici mesi; le forme vengono esaminate l'una dopo l'altra e solo su quelle che corrispondono ai requisiti di qualità richiesti viene apposto un marchio indelebile a fuoco.

PROSCIUTTO DI MODENA Si ottiene da cosce di suini nazionali allevati ed alimentati secondo rigide prescrizioni produttive volte all'ottenimento di carni di ottima qualità. La stagionatura avviene nella zona tipica corrispondente alla fascia collinare che si sviluppa lungo il fiume Panaro tra le Province di Modena, Bologna e Reggio Emilia. È un alimento sano e nutriente, bilanciato nell'apporto di grassi, proteine e vitamine.

ANTICHI LAMBRUSCHI MODENESI Frizzante, allegro, moderatamente alcolico, vivace, il Lambrusco si abbina perfettamente ai piatti della cucina emiliana così come a quelli della cucina moderna. Dal 1970, con l'approvazione dei rispettivi disciplinari di produzione, il Lambrusco di Sorbara, il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro e il Lambrusco Salamino di Santa Croce sono diventati a denominazione di origine controllata.

 

INFORMAZIONI:

Tra le Mura Info Point – Punto Informazione Turistica

Piazza dei Contrari n.2 -  41058  - Vignola (MO)

Cel 320 4322318

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